Pier Emilio Calliera, autore di "Dove il tempo si è fermato"
Pier Emilio Calliera, autore di “Dove il tempo si è fermato”

Pec, acronimo di Pier Emilio Calliera, in uno dei suoi racconti si è paragonato a quello che in dialetto vercellese si chiama cincibut, scricciolo. Un uccellino che sicuramente pochi hanno mai avuto occasione di vedere, un piccolo volatile timido, ma vispo e curioso, che ama la solitudine dei boschi, ma non disdegna la vicinanza degli uomini.

D’accordo, Pec è un affabulatore, ma chi lo incontra per la prima volta potrebbe ricevere l’impressione di avere davanti a sé una persona timida e un po’ impacciata, ben diversa dall’affabulatore di cui tutti parlano.

Forse è proprio questo contrasto che crea il personaggio. Pec racconta storie, ma la prima vera storia è lui. Il cincibut curioso e innamorato della vita che mette il becco dappertutto. La sua vita quotidiana si svolge nei campi, a bordo di un trattore o con qualche attrezzo tra le mani.

Ma poi scopri che scrive di cronaca per un giornale locale. E lo fa non nel solito modo asettico degli improvvisati cronisti di provincia: lui, in mezzo alle espressioni di prammatica fa scivolare di soppiatto frammenti del suo cuore.

E poi scopri che, mentre graffia la terra con l’erpice, si ferma ogni tanto a raccogliere dei cocci che affiorano e che si rivelano importanti reperti dell’epoca romana, e li mette in disparte a disposizione della Sovrintendenza. E intanto studia, impara il lessico dell’archeologia.

E ancora scopri che si appassiona di storia, quella più recente, quella vera che riguarda la vita quotidiana delle persone che si guadagnano a fatica la pagnotta sgobbando nei campi, e magari intanto scherzano e cantano, e la sera ballano sull’aia. Un’aia dove all’improvviso fanno irruzione le ligere, i caminant, vagabondi senza senza tanti scrupoli che derubano i possidenti e chiedono un piatto di minestra o una gallina ai meno possidenti. E alla sera frequentano le osterie e le balere improvvisate nei cortili delle cascine tra il biellese e il vercellese, attratti dal fascino delle mondine.

E fra queste ligere ce n’è una che sembra comportarsi da gentiluomo, che si distingue per la sua originalità, astuzia e agilità. Uno che chiamano il Biundìn, per via della sua capigliatura insolitamente chiara da queste parti. E che un giorno dovrà morire sotto i colpi di pistola sparati da un giovane carabiniere di Santhià. Correva l’anno 1904 e da allora la storia del Biundìn è stata romanzata e tradotta anche in fumetti. E il Pec se ne è innamorato perchè il Biundìn frequentava il Borgo Antico di Carisio, perchè era un personaggio fuori dalle righe e forse nemmeno cattivo. E il Pec è diventato un profondo conoscitore di questo personaggio fino a impersonarlo durante una rievocazione.

Ma tutto questo non basta per conoscere il Pec. Dovete leggerlo, incontrarlo e conoscerlo, perché il vero protagonista di “Dove il tempo si è fermato” è proprio lui: Pec.

 

BIOGRAFIA

Pier Emilio Calliera (per gli amici Pec) è nato il 4 luglio 1954 a S. Damiano di Carisio in provincia di Vercelli, un antico borgo agricolo oggi quasi spopolato, ma i cui abitanti sono molto attivi nel coltivare le tradizioni e le occasioni conviviali. Pec, fin da bambino, si appassiona alla vita agreste e continua il mestiere dei suoi avi: si definisce un uomo di terra che ogni tanto scrive. Coltiva riso con le moderne tecniche, pianta alberi, si prende cura dell’ambiente circostante e di chi lo abita. Collabora al giornale La Sesia, occupandosi di cronaca e di personaggi locali. Dal suo “Campo delle meraviglie” affiorano piccoli reperti che sanno di storia antica ed egli li colleziona in accordo con la Soprintendenza. Diventa un archeologo autodidatta. Per lui gli oggetti antichi non sono fossili, ma vita pulsante di un passato che lascia ancora tracce nel nostro presente. Essendo un ottimo affabulatore é spesso invitato a presentare serate culturali. La storia del Biundin, mitico brigante delle risaie, è il suo chiodo fisso. Ha collaborato alla scrittura di libri a più mani quali “Alice Castello e la sua storia“, in cui ha raccontato di Giovanna la masca, la strega e “ Carisio. Il tempo, la storia e la sua gente ”.

“Dove il tempo si è fermato” è l’opera prima tutta sua.

Pec, un personaggio